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IL RICHIAMO DEI BENI
TERRENI
ella vita, la maggior parte delle persone
ha obiettivi precisi da raggiungere: ricchezza, proprietà, una posizione
sociale migliore, una moglie, dei figli. Sono queste le aspirazioni
comuni condivise da queste persone. Tutti i progetti e gli sforzi
sono pianificati per ottenere questi obiettivi. Malgrado il semplice
fatto incontrovertibile che ogni cosa sia predisposta all’invecchiamento
e all’estinzione, le persone non possono trattenersi dal diventare
profondamente attaccate alle cose. Un giorno, una macchina nuova
di zecca passa di moda; un ricco terreno agricolo, per cause naturali,
diventa arido; una persona bellissima perde tutto il suo fascino
quando invecchia. Ma soprattutto, ogni essere umano sulla terra
muore, lasciando dietro di sé tutte le cose che possedeva. Tuttavia,
nonostante tutti questi fatti innegabili, l’uomo mostra un’incomprensibile
devozione verso i propri averi.
Coloro che passano la propria vita votati ciecamente ai beni terreni,
capiranno di aver consumato tutta la loro esistenza inseguendo delle
illusioni. Essi comprenderanno la loro ridicola situazione dopo
la loro morte. Soltanto allora sarà loro chiaro lo scopo supremo
della vita, essere un servo sincero di Allah.
Allah nel Corano esemplifica in modo considerevole questo "profondo
attaccamento" nel versetto seguente:
Abbiamo abbellito, agli [occhi degli] uomini,
le cose che essi desiderano: le donne, i figli, i tesori accumulati
d'oro e d'argento, i cavalli marchiati, il bestiame e i campi
coltivati; tutto ciò è solo godimento temporaneo della vita terrena,
mentre verso Allah è il miglior ritorno (Surat Ali-‘Imran: 14).
Tutti gli interessi di questo mondo – la ricchezza, il consorte,
i figli e il commercio – tengono occupate molte persone in questa
vita. Tuttavia, se esse potessero riconoscere il potere e la grandezza
di Allah, saprebbero che tutte le cose concesse all’uomo sono soltanto
dei mezzi per ottenere la Sua benevolenza. In questo modo, comprenderebbero
anche che lo scopo principale dell’uomo è essere il Suo servo. In
più, quelli che non possiedono la vera fede e la fiducia in Allah
hanno una visione annebbiata e una comprensione scarsa della loro
stessa esistenza, a causa delle ambizioni terrene. Essi si aspettano
grandi cose da questa vita imperfetta.
È sorprendente come l’uomo dimentichi ogni cosa dell’Aldilà, che
è per lui una dimora perfetta e infinitamente superiore, e si accontenti
di questo mondo. Anche se non ha una fede piena, perfino il pensiero
di una piccola "probabilità" dell’esistenza di un Aldilà
dovrebbe portarlo ad assumere, quantomeno, un atteggiamento più
cauto.
I credenti, d’altro canto, sono pienamente consapevoli che questa
non è in alcun modo una "probabilità", ma una realtà.
Per questo, le loro vite vengono dedicate a eliminare la minima
possibilità di essere destinati all’inferno; i loro sforzi sono
diretti esclusivamente ad ottenere il paradiso. Essi sanno con certezza
che la delusione provata nell’Aldilà dopo una vita passata a rincorrere
desideri vani sarà amara. Essi sono ben consapevoli che le ricchezze
accumulate, come un conto bancario straripante, automobili o dimore
di lusso, non saranno accettate come riscatto dalla punizione eterna.
Per di più, né la famiglia né gli amici più cari saranno presenti
per salvare l’uomo dalle eterne sofferenze. Al contrario, ogni anima
si sforzerà di salvare se stessa. Eppure, nonostante tutto questo,
la maggior parte delle persone può dare per scontato che questa
vita non continui nell’aldilà, e abbracciare con avidità questo
mondo. Allah dichiara questo nel versetto seguente:
Il rivaleggiare vi distrarrà finché visiterete
le tombe (Surat at-Takathur: 1-2).
L’attrazione nei confronti dei beni terreni è, senza dubbio, il
segreto della prova. Allah crea con grande ricercatezza tutte le
cose che Egli concede all’uomo, anche se esse sono di breve durata.
Questo solo per fare in modo che le persone pensino, e paragonino
le cose che vengono loro date in questo mondo con l’Aldilà. Questo
è il "segreto" del quale stiamo parlando. La vita nel
mondo è indubbiamente splendida; è molto variopinta e attraente,
rivelando la gloria della creazione di Allah. Condurre una buona
vita e trarre piacere da essa è senz’altro desiderabile e l’uomo,
certamente, implora Allah di concedergli una simile esistenza. Tuttavia,
questo non può mai esserne lo scopo ultimo, dal momento che un tale
obiettivo nella vita non è più importante dell’ottenere la soddisfazione
di Allah e il paradiso. Perciò, l’uomo non dovrebbe mai dimenticare
il suo traguardo principale, mentre gode dei benefici di questa
benevolenza. Allah avverte l’uomo di questo fatto nel seguente versetto:
Tutti i beni che vi sono stati concessi non sono
che un prestito di questa vita, un ornamento per essa, mentre
quello che è presso Allah è migliore e duraturo. Non comprendete
dunque? (Surat al-Qasas: 60).
Questo grande attaccamento alle cose terrene è uno dei motivi per
cui alcune persone dimenticano l’Aldilà. Bisogna ricordare un’altra
cosa: l’uomo non trova mai la vera felicità in alcuna delle cose
terrene che insegue avidamente, o in nessuno dei beni che ha accantonato,
e per possedere i quali si è sforzato molto. Questo perché i desideri
smodati sono difficili da soddisfare. Non importa quanto l’uomo
possa possedere, i desideri dell’ego non hanno mai fine. Normalmente,
esso ricerca sempre di più e di meglio. È per questo motivo che
l’essere umano non può trovare pace o soddisfazione nel mondo.
In questo mondo esiste la vera ricchezza?
Alcune persone sono convinte di poter rendere perfetta la loro
vita, se solo decidono di farlo. Inoltre, esse pensano semplicemente
che ottenere un’elevata qualità della vita sia possibile se si hanno
più soldi, condizioni di vita migliori, una famiglia felice, e una
posizione invidiabile nella società. Però, questa gente che consacra
tutto il proprio tempo ad assicurarsi tali cose sta evidentemente
commettendo un errore. Primo, essi lottano soltanto per ottenere
la pace e la felicità in questo mondo, e dimenticano tutto ciò che
riguarda l’Aldilà. Nonostante il fatto che il loro principale obiettivo
sia essere servi di Allah in questo mondo, ed essere grati per ciò
che Egli concede, essi trascorrono le proprie vite nel soddisfare
i loro vani desideri.
Allah ammonisce l’uomo sull’irrilevanza e sull’attrattiva ingannevole
del mondo nel Corano:
Sappiate che questa vita non è altro che gioco
e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni
e progenie. [Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita
conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi
diventa stoppia. Nell'altra vita c'è un severo castigo, ma anche
perdono e compiacimento da parte di Allah. La vita terrena non
è altro che godimento effimero (Surat al-Hadid: 20).
Un disegno di Un monumento
Maya in Honduras. (In basso) Lo stato attuale dello stesso
monumento, una volta simbolo di una magnifica civilizzazione.
Il paragone rivela un fatto notevole: nessuna magnificenza
è immune alla distruzione in questo mondo.
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Non credere nell’Aldilà, o considerarlo una possibilità remota,
è l’errore fondamentale commesso dalla maggior parte delle persone.
Esse credono che non perderanno mai la loro ricchezza. L’orgoglio
le fa rifuggire dalla sottomissione nei confronti di Allah, e li
porta a voltare le spalle alla Sua promessa. La fine di queste persone
viene riferita come segue:
In verità coloro che non sperano nel Nostro incontro
e si accontentano della vita terrena e ne sono soddisfatti e coloro
che sono noncuranti dei Nostri segni, avranno come loro rifugio
il Fuoco, per ciò che hanno meritato (Surat Yunus: 7-8).
La storia è stata testimone dell’esistenza di molte persone di
questo tipo. Re, imperatori e faraoni pensarono di potersi assicurare
l’immortalità attraverso la loro favolosa ricchezza; il pensiero
che ci potesse essere qualcosa di più prezioso della ricchezza del
potere può non averli mai sfiorati. Questa mentalità errata sviò
i loro sudditi, che rimanevano molto impressionati dalla ricchezza
e dal potere. Tuttavia, tutti questi miscredenti andarono incontro
ad una fine terribile. Nel Corano, Allah ci racconta di loro:
Credono forse che tutto ciò che concediamo loro,
beni e prole, [sia un anticipo] sulle buone cose [della vita futura]?
Certo che no! Sono del tutto incoscienti (Surat al-Muminun: 55-
56)
Non ti stupiscano i loro beni e i loro figli.
Allah con quelli vuole castigarli in questa vita terrena e far
sí che periscano penosamente nella miscredenza (Surat at-Tawba:
55).
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Soltanto un teatro sopravvive,
della gloriosa ed antica metropoli romana,
che ora è stata ricostruita con un aspetto
totalmente diverso. (A destra) La situazione
attuale dello stesso teatro. Oggi non
c’è traccia di alcuno che vi abbia gloriosamente
vissuto.
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Questa gente, in realtà, trascura una cosa molto importante.
Ogni ricchezza e ogni cosa che si reputa importante appartiene ad
Allah. Allah, il vero Padrone della ricchezza, distribuisce i Suoi
infiniti beni tra Coloro che Egli vuole. In cambio, all’uomo si
richiede di mostrare la propria gratitudine verso Allah e di essere
un Suo servo fedele. Bisognerebbe ricordare che nessuno può porre
un limite a ciò che un uomo possiede, quando Allah lo concede. Allo
stesso modo, quando qualcuno è stato privato dell’abbondanza, nessuno,
tranne Allah, ha il potere di provvedere a lui. In questo modo,
Allah mette alla prova la Sua gente. Tuttavia, coloro che dimenticano
il loro Creatore e il giorno del giudizio non si curano di questo:
Allah dà generosamente a chi vuole e lesina a
chi vuole. Essi si rallegrano di questa vita che in confronto
all'Altra non è che godimento effimero (Surat ar-Ra'd: 26).
La ricchezza e la posizione sociale sono importanti
nel mondo?
Molta gente crede che in questo mondo si possa ottenere una vita
completamente pacifica. Questa mentalità suggerisce che si possa
trovare la vera felicità e guadagnarsi il rispetto degli altri diventando
ricchi. La stessa mentalità crede che, una volta ottenuta questa
soddisfazione, essa possa durare fino alla fine del mondo. Tuttavia,
la verità è un’altra. L’uomo non può mai ottenere la vita che egli
sogna dimenticando il suo Creatore e il giorno del giudizio. Questo
perché, nel momento in cui egli centra un obiettivo, fissa già la
sua mente su altri. Non contento di aver guadagnato molto, si dedica
a nuovi affari. Egli non ricava alcuna soddisfazione dal suo nuovo
appartamento, dopo aver visto la casa del suo vicino, con arredi
più preziosi; oppure, se la sua casa è decorata con lo stile dell’anno
scorso, che non è più di moda, ciò lo spinge a riarredarla. Allo
stesso modo, poiché le mode e i gusti cambiano radicalmente, egli
sogna un guardaroba più sofisticato, perché non è soddisfatto di
quello che ha già. La psicologia dei miscredenti viene spiegata
chiaramente nel versetto seguente:
LasciaMi solo con colui che ho creato, cui ho
concesso abbondanza di beni, e figli al suo fianco, al quale ho
facilitato ogni cosa, e che ancora desidera che gli dia di più
(Surat al-Muddaththir: 11-15).
Una persona sana di mente e provvista di chiaro intendimento dovrebbe
riconoscere che coloro che possiedono abitazioni con più stanze
che abitanti, automobili di lusso o guardaroba favolosi sono in
grado di utilizzare soltanto una parte limitata di questi averi.
Se si ha la casa più grande del mondo, sarebbe possibile godersi
le comodità di ogni stanza nello stesso momento? Oppure, se si possiede
un guardaroba con vestiti all’ultima moda, quanti abiti si possono
indossare in un giorno? Il proprietario di una casa con dozzine
di stanze, essendo un essere limitato in termini di tempo e di spazio,
può stare in una sola camera alla volta. Se ci vengono offerti tutti
i più deliziosi piatti di alta cucina, il nostro stomaco non può
accogliere che alcuni di essi; se cercassimo di ingurgitarne un
numero maggiore, il risultato sarebbe una tortura, piuttosto che
il piacere.
La lista potrebbe essere estesa ulteriormente; tuttavia, il fatto
che colpisce di più è che l’uomo sia destinato ad un periodo di
vita piuttosto limitato nel quale poter godere dei lussi che gli
apporta la sua ricchezza. Ciascuno avanza rapidamente verso la fine,
ma alcune persone riconoscono a malapena questo fatto, durante le
loro vite, e pensano che la ricchezza porterà loro la felicità eterna,
come suggerisce il versetto:
Pensa che la sua ricchezza lo renderà immortale
(Surat al-Humaza: 3)
Essi sono ciecamente affascinati dal potere della propria ricchezza,
al punto che, quando si troveranno di fronte a una terribile fine
nel giorno del giudizio, tenteranno di scampare alla punizione disfacendosi
di questa ricchezza:
Nessun amico sollecito chiederà dell'amico, anche
se sarà dato loro di vedersi. Il malvagio vorrebbe riscattarsi
dal castigo di quel Giorno, offrendo i suoi figli, la sua sposa
e suo fratello, e la sua gente che lo ospitava, e tutto quel che
è sulla terra, ogni cosa che potesse salvarlo. Niente [lo salverà]:
sarà una fiammata a strappargli brutalmente la pelle del cranio
(Surat al-Ma'arij: 10-16).
Eppure, molte persone sono coscienti del fatto che la ricchezza,
la prosperità e la grande fortuna sono sotto il controllo di Allah.
Perciò, esse sono ben consapevoli che il rango e la posizione sociale
siano cose ridicole. Soltanto tali persone comprendono veramente
che questi beni non li salveranno nell’aldilà. Di conseguenza, essi
non osano perdersi dietro ai valori di questo mondo. Non ci si può
aspettare che queste persone umili ostentino arroganza. Il non dimenticare
mai l’esistenza di Allah l’Onnipotente li fa sentire riconoscenti
per ogni cosa che Egli dona loro. Come premio per un tale comportamento,
Allah promette loro una vita onorevole e confortevole. Le persone
che hanno fiducia in Allah, e fanno della loro servitù nei confronti
di Allah lo scopo ultimo delle proprie vite, sono coscienti di poter
beneficiare dei beni terreni soltanto per un periodo di tempo limitato,
e sanno che questi ultimi sono privi di valore, se paragonati all’abbondanza
eterna promessa. La ricchezza non rende mai queste persone profondamente
attaccate a questa vita. Al contrario, essa le rende più riconoscenti
e più vicine ad Allah. Esse affrontano ogni persona e ogni argomento
in modo giusto, e cercano, con ciò che Allah provvede loro, di ottenere
la Sua soddisfazione. Piuttosto che ricavare piacere dalla ricchezza
in questo mondo, esse puntano ad acquisire i valori coranici che
ci si attendono da loro, pienamente consapevoli che ciò che importa
è il vero status e la lode di fronte ad Allah. Il profeta Salomone
costituisce un esempio, per tutte le persone, di credente onorabile
che mostrò tali caratteristiche nella propria vita. Possedendo una
grande ricchezza e la sovranità, Salomone ammise chiaramente i motivi
per cui aveva cercato questa ricchezza:
Disse: “In verità ho amato i beni [terreni] più
che il Ricordo del mio Signore, finché non sparì [il sole] dietro
il velo [della notte] (Surat Sad: 32).
Non riuscire a riconoscere la ragione per cui in questo mondo sono
stati creati i beni terreni porta gli uomini a dimenticare che potrà
usare questi averi soltanto per un periodo di sessanta o settant’anni,
se sono stati destinati a vivere così a lungo, e che poi dovranno
lasciarsi alle spalle le proprie dimore, le automobili e i figli.
Gli uomini non pensano che saranno sepolti soli nella tomba. Per
tutta la durata della loro vita, essi agognano un’abbondanza di
cui non potranno mai godere.
Tuttavia, quelli che considerano la ricchezza una salvezza e trascurano
l’esistenza del loro Creatore soffrono amare pene, sia in questo
mondo che nell’aldilà:
No, per quelli che sono miscredenti non basteranno
i loro beni e i loro figli per metterli al riparo da Allah. Saranno
combustibile del Fuoco (Surat Ali-'Imran: 10).
Il Corano preannuncia la fine di coloro che dimostrano una brama
insaziabile di possesso:
Guai ad ogni diffamatore maldicente, che accumula
ricchezze e le conta; pensa che la sua ricchezza lo renderà immortale?
No, sarà certamente gettato nella Voragine. E chi mai ti farà
comprendere cos'è la Voragine? [È] il Fuoco attizzato di Allah,
che consuma i cuori. Invero [si chiuderà] su di loro, in estese
colonne (Surat al-Humazah).
La vera ricchezza appartiene a quei credenti che non mostrano mai
un interesse profondo verso i beni di questo mondo, e che credono
veramente che soltanto Allah dia all’uomo ogni cosa. Queste sono,
di fatto, le vere persone ricche di questo mondo; esse non limitano
le loro vite a soli cinquanta o sessant’anni. I credenti si dedicano
agli affari migliori, ottenendo il paradiso al posto di questa vita.
Essi preferiscono la ricchezza definitiva, invece di quella temporanea.
Allah ci ammonisce di questo nel seguente versetto:
Allah ha comprato dai credenti le loro persone
e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono
sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica
per Lui vincolante, presente nella Torâh, nel Vangelo e nel Corano.
Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto
che avete fatto. Questo è il successo più grande (Surat at-Tawbah:
111).
Trascurando questi fatti, quelli che “restano attaccati” a questo
mondo comprenderanno presto chi sia sul sentiero della retta azione.
Il matrimonio
Il matrimonio è considerato un importante punto di svolta nella
vita delle persone. Molti giovani, ragazze e ragazzi, non vedono
l’ora di incontrare la persona dei loro sogni. Un buon compagno
è un obiettivo importante nella vita, e i giovani sono quasi "indottrinati"
con l’importanza di trovarne uno. Comunque, le relazioni tra uomo
e donna sono basate, sostanzialmente, su fondamenta non solide nelle
società ignoranti, cioè le società nelle quali la gente non accetta
lo stile di vita coranico: le "amicizie" sono unicamente
delle relazioni sentimentali nelle quali entrambi i sessi ricercano
una soddisfazione emotiva. Però, i matrimoni, di solito, si basano
su reciproci benefici materiali. Molte donne cercano di trovare
un "uomo ricco" nella speranza di uno stile di vita elevato.
A tale scopo, una giovane può accettare facilmente di essere la
sposa, per tutta la vita, di qualcuno per il quale non prova alcun
sentimento. Dall’altra parte, ciò che un uomo cerca in una donna
è molto spesso il "bell’aspetto".
Tuttavia, la logica che sta alla base del punto di vista di una
società ignorante trascura un fatto cruciale: tutti questi valori
materialistici sono alfine destinati a perire; Allah può riprendersi
la fortuna di un uomo in un solo momento. Similmente, bastano pochi
secondi per perdere il bell’aspetto; se abitiamo in città, ad esempio,
il nostro viaggio quotidiano per andare e tornare dal posto di lavoro
può essere funestato, in qualsiasi momento, da un incidente che
può lasciarci delle cicatrici orribili e indelebili sul viso. Il
tempo, intanto, arreca danni irrecuperabili alla nostra salute,
forza e bellezza. In tali condizioni imprevedibili, quali sono le
conseguenze in un sistema basato su valori puramente materialistici?
Ad esempio, pensiamo ad un uomo che sposa una donna soltanto perché
è rimasto colpito dal suo bell’aspetto. Cosa penserebbe, se il suo
viso fosse gravemente sfigurato da un incidente? La lascerebbe,
quando le rughe cominciassero ad apparire sul suo viso? La risposta,
senza dubbio, rivela le basi insensate del pensiero materialistico.
Un matrimonio diventa prezioso quando viene inteso unicamente ad
ottenere la soddisfazione di Allah. Diversamente, esso diventa un
peso sia in questo mondo che nell’altro. Se non in questo mondo,
l’uomo, infine, comprenderà nell’aldilà che questa è una via impropria
per l’anima umana. Però, sarà troppo tardi; nel giorno del giudizio,
egli offrirebbe sua moglie, alla quale si sentiva così vicino in
questo mondo, come riscatto per la propria salvezza. Il terrore
di quel giorno renderà insignificanti tutte le relazioni di questo
mondo. Allah fornisce una descrizione dettagliata dei rapporti tra
i più stretti membri della famiglia nel seguente versetto:
Nessun amico sollecito chiederà dell'amico, anche se sarà dato
loro di vedersi. Il malvagio vorrebbe riscattarsi dal castigo
di quel Giorno, offrendo i suoi figli, la sua sposa e suo fratello,
e la sua gente che lo ospitava, e tutto quel che è sulla terra,
ogni cosa che potesse salvarlo (Surat al-Ma'arij: 10-14).
È evidente, da questi versi, che gli uomini non attribuiranno più
alcuna importanza alle donne, agli amici, ai fratelli o alle sorelle,
nel giorno del giudizio. Nello sforzo disperato di salvarsi, ciascuno
sarà disposto a offrire i propri familiari o parenti come riscatto
per la propria salvezza. Inoltre, questi individui si malediranno
l’un l’altro per non essersi mai ammoniti reciprocamente contro
una fine così terribile. Nel Corano, viene narrato il caso di Abu
Lahab, che meritò la punizione eterna all’inferno, e di sua moglie:
Periscano le mani di Abu Lahab, e perisca anche
lui. Le sue ricchezze e i suoi figli non gli gioveranno. Sarà
bruciato nel Fuoco ardente, assieme a sua moglie, la portatrice
di legna, che avrà al collo una corda di fibre di palma (Surat
al-Masad: 1-5).
Allah ci ha rivelato che il tipo di matrimonio che sarà accettabile
di fronte a Lui, comunque, è basato su criteri completamente differenti.
Contrariamente ai matrimoni comuni in una società ignorante, dove
le persone sono incuranti di guadagnarsi la soddisfazione di Allah,
il criterio non è il denaro, la fama o la bellezza, ma un matrimonio
inteso a guadagnarsi la Sua benevolenza. Per i credenti, l’unico
criterio è la taqwa, in altre parole, ‘l’evitare tutto ciò che è
proibito, la realizzazione di tutto ciò che the viene comandato,
e il timore di Allah’. Le persone trovano pace e felicità in questo
matrimonio. Segue l’importante verso:
Fa parte dei Suoi segni l'aver creato da voi,
per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha
stabilito tra voi amore e tenerezza. Ecco davvero dei segni per
coloro che riflettono (Surat ar-Rum: 21).
Vivendo con la taqwa come unico vincolo, i credenti andranno sicuramente
incontro ad una vita piacevole nell’aldilà. Poiché si rammentano
l’un l’altro la rettitudine e si guidano vicendevolmente verso il
paradiso per tutto il corso della loro vita, essi resteranno amici
intimi per tutta l’eternità. I loro rapporti sono descritti come
segue:
I credenti e le credenti sono alleati gli uni
degli altri. Ordinano le buone consuetudini e proibiscono ciò
che è riprovevole, eseguono l'orazione pagano la decima e obbediscono
ad Allah e al Suo Messaggero. Ecco coloro che godranno della misericordia
di Allah. Allah è eccelso, saggio (Surat at-Tawbah: 71).
I figli
Una grande ambizione dell’umanità è quella di lasciare dietro di
sé dei figli che porteranno avanti in futuro il nome della famiglia.
Tuttavia, se non è intesa a perseguire la soddisfazione di Allah,
questa ambizione può senz’altro diventare qualcosa che distoglie
l’uomo dalla via di Allah. Una persona viene messa alla prova anche
nei suoi figli; in questo senso, ciò che ci si aspetta da lui è
che li tratti in un modo che gli farà ottenere la soddisfazione
di Allah.
I vostri beni e i vostri figli non sono altro
che tentazione, mentre presso Allah c'è ricompensa immensa (Surat
at-Taghabun: 15).
Nel versetto, l’uso della parola “tentazione” ha un grande significato.
Per alcune persone, avere dei figli è uno dei più importanti obiettivi
della vita. In senso coranico, un credente vuole dei figli soltanto
per guadagnarsi la soddisfazione di Allah. Altrimenti, se è solo
per soddisfare il proprio desiderio di un figlio, avere un bambino
significherebbe soltanto attribuire dei simili ad Allah. Nel Corano
viene fornito l’esempio di quelli che dimenticano il loro vero ruolo
e fanno dei loro figli "il sommo scopo della vita":
Egli è Colui che vi ha creati da un solo individuo,
e che da esso ha tratto la sua sposa affinché riposasse presso
di lei. Dopo che si unì a lei, ella fu gravida di un peso leggero,
con il quale camminava [senza pena]. Quando poi si appesantì,
entrambi invocarono il loro Signore Allah: “Se ci darai un [figlio]
probo, Ti saremo certamente riconoscenti”. Ma quando diede loro
un [figlio] probo, essi attribuirono ad Allah associati in ciò
che Egli aveva loro donato.Ma Allah è ben superiore a quello che
Gli viene associato. Gli associano esseri che non creano nulla
e che anzi sono essi stessi creati (Surat al-A'raf: 189-191).
I credenti chiedono dei figli ad Allah soltanto per ottenere la
Sua soddisfazione. Quando chiedevano dei figli, i profeti citati
nel Corano intendevano soltanto ottenere la soddisfazione di Allah.
Un esempio è costituito dalla moglie di 'Imran:
Quando la moglie di 'Imrân disse: "Mio Signore,
ho consacrato a Te e solo a Te quello che è nel mio ventre. Accettalo
da parte mia. In verità Tu sei Colui che tutto ascolta e conosce!"
(Surat Ali-'Imran 35).
La preghiera del profeta Abramo costituisce anch’essa un esempio
per tutti i credenti:
O Signor nostro, fai di noi dei musulmani e della
nostra discendenza una comunità musulmana. Mostraci i riti e accetta
il nostro pentimento. In verità Tu sei il Perdonatore, il Misericordioso!
(Surat al-Baqarah: 128).
Nel senso espresso dal versetto, l’avere figli, se inteso a ricercare
il favore di Allah, è un modo per adorarLo. Tuttavia, quando la
vera intenzione è qualcosa di diverso dall’ottenere la benedizione
di Allah, allora una persona può patire gravi conseguenze sia in
questo mondo che nel prossimo. I credenti riconoscono i loro figli
come individui affidati loro da Allah. Di conseguenza, non traggono
orgoglio personale dalla bellezza, dal successo o dall’intelligenza
dei loro figli, sapendo che è Allah che ha assegnato tali caratteristiche
a quel bambino. Tale orgoglio è semplicemente un atto di fraintendimento.
Un tale atteggiamento porta a conseguenze dannose, nell’aldilà.
Nel giorno del giudizio, una persona sarà più che disposta a offrire
i propri figli, il coniuge o altri parenti stretti come riscatto
per la salvezza eterna. Il desiderio di evitare la terribile punizione
fa sì che la persona abbandoni immediatamente i propri cari. Tuttavia,
nel giorno del giudizio non ci sarà speranza di sfuggire alla punizione
eterna in tal modo.
Per le persone che fanno parte di una società ignorante, i figli
diventano la fonte di molti problemi, non soltanto nell’aldilà,
ma anche in questo mondo. Fin dalla nascita, allevare un figlio
comporta onerose responsabilità per i genitori. L’esperienza è particolarmente
difficile per la donna incinta. Innanzi tutto, dal giorno in cui
ha la notizia dell’arrivo di un bambino, ella deve cambiare completamente
il proprio stile di vita. Deve dare un nuovo ordine alle proprie
priorità. Da questo punto di vista, i bisogni del bambino che ha
in grembo vengono sempre per primi; le sue abitudini alimentari,
il modo di dormire, in breve l’intera vita personale, cambiano completamente.
Nell’ultima parte della gravidanza, compiere i lavori quotidiani
e i più semplici movimenti del corpo diventa impossibili per la
madre. Tuttavia, le difficoltà maggiori iniziano dopo la nascita.
La madre trascorre tutto il proprio tempo a prendersi cura del bambino.
Di solito, il bimbo lascia a sua madre pochissimo tempo per i suoi
impegni e i suoi bisogni personali. Perciò, la madre attende con
ansia il momento nel quale suo figlio sarà abbastanza grande da
badare autonomamente ai propri bisogni. Allo stesso tempo, la madre
non coglie la velocità con la quale gli anni passano. Se è impiegato
per la soddisfazione di Allah, questo lungo periodo può essere considerato
una forma di adorazione. Però, per i membri di una società ignorante,
questi anni possono diventare un tormento privo di senso.
I genitori, in una società ignorante, di solito provano disillusione,
quando allevano la propria famiglia. Allevato come membro di una
società ignorante, il figlio sviluppa generalmente una personalità
egocentrica. Sotto la guida sviata di impulsi e motivazioni egoistiche,
può interessarsi ai bisogni dei suoi genitori solo se gli conviene.
I genitori, ormai anziani e alle prese con i problemi legati all’età,
comprendono questo fatto soltanto nell’età avanzata. Comunque, nei
loro primi anni da genitori, essi immaginano che, quando i loro
figli saranno cresciuti, costituiranno un grande supporto nei momenti
dei problemi inattesi; ma, contrariamente a questa aspettativa,
essi possono anche ritrovarsi internati in una casa di riposo.
Allah, nel Corano, presenta l’uomo in un contesto, nel quale i
credenti devono comportarsi in modo responsabile nei confronti dei
propri genitori. Allah richiede rispetto e misericordia verso i
genitori, specialmente verso quelli anziani:
Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri
che Lui e di trattare bene i vostri genitori. Se uno di loro,
o entrambi, dovessero invecchiare presso di te, non dir loro "uff!"
e non li rimproverare; ma parla loro con rispetto, e inclina con
bontà, verso di loro, l'ala della tenerezza; e dì: "O Signore,
sii misericordioso nei loro confronti, come essi lo sono stati
nei miei, allevandomi quando ero piccolo" (Surat al-Isra:
23-24).
Come possiamo capire dai versetti, far crescere un figlio alla
luce dei valori coranici è per i credenti una cosa onorevole. Tuttavia,
se i figli sono allevati da persone miscredenti, che li costringono
ad adottare la mentalità di una società ignorante, questo è uno
sforzo vano sia in questo mondo che nel prossimo. In più, i credenti
ottengono la soddisfazione di Allah anche se il figlio non segue
l’insegnamento coranico che gli è stato impartito. I genitori sono
ritenuti responsabili soltanto dell’aver fornito l’insegnamento
coranico ai loro figli, e poi devono riporre la loro fiducia in
Allah. La gente non ha altro protettore o aiuto, al di fuori ad
Allah.
Quelli che cercano di ottenere i benefici mondani dai loro figli
non riceveranno aiuto da loro né in questo mondo né nell’altro.
Ma quando verrà il Fragore, il Giorno in cui
l'uomo fuggirà da suo fratello, da sua madre e da suo padre, dalla
sua compagna e dai suoi figli, poiché ognuno di loro, in quel
Giorno, avrà da pensare a se stesso (Surat 'Abasa: 33-37).
Come abbiamo già detto, l’uomo è stato creato soltanto per servire
il nostro Creatore. Ogni cosa che lo circonda, tutta la sua vita,
esiste soltanto per metterlo alla prova. Dopo la morte, una persona
verrà giudicata solo in base alle sue azioni. Per le sue azioni,
egli sarà premiato con il paradiso o punito nell’inferno. In breve,
la ricchezza, la bellezza o i figli non hanno alcun valore, ma la
taqwa, il "Timore di Allah", ha valore.
I vostri beni e i vostri figli non vi potranno
avvicinare a Noi, eccetto per chi crede e compie il bene: essi
sono coloro che avranno ricompensa raddoppiata per quel che facevano:
saranno al sicuro negli alti livelli [del Paradiso] (Surat Saba:
37).
E quelli che sono miscredenti, i loro beni e
i loro figli non li metteranno affatto al riparo da Allah: sono
i compagni del Fuoco e vi rimaranno in perpetuo (Surat Ali-'Imran:
116).
I loro beni e la loro progenie non gioveranno
loro in alcun modo contro Allah. Sono i compagni del Fuoco, in
cui rimarranno in perpetuo (Surat al-Mujadilah: 17).
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